. Stai ascoltando radio illusioni parallele
Ascolta R.I.P. su www.riplive.it

mercoledì 8 giugno 2011

A chi è stato, a chi è, a chi sarà

Se mi avessero detto a cosa andavo incontro sarei scappato, avrei rifiutato. Sognare, vivere e godersi la bellezza e la straordinarietà dell'impatto che puo' avere una novità è facile, è cosa accessibile a tutti. Soffrire, aver paura, cadere è comune, è quasi scontato, ma aver la capacità di rialzarsi è qualità di pochi.
Non è mai facile gestire un sogno, qualsiasi sia la sua grandezza e la sua potenza d'impatto, non è mai facile perchè prima o poi se sei fortunato quel sogno diventa realtà e in quanto tale porta con sè una quantità di difficoltà e di ostacoli incredibili. Solo chi ha la forza, il coraggio e la caparbietà di affrontarli e superarli merita di viversi e godersi il suo sogno.

Ma quando capisci che vale la pena lottare per questo sogno tutto diventa incredibilmente più leggero, meno faticoso, certo comporta sacrifici ma tutto è più semplice.
Se avessi davvero rifiutato oggi sarei qui a mangiarmi le mani, a maledirmi per aver avuto paura di rischiare, bisogna aver pazienza, dedizione e i frutti di tutti gli sforzi verranno automaticamente alla luce riempiendoti di gioia ed orgoglio.
Siamo vanitosi noi essere umani, abbiamo bisogno di sentirci apprezzati, anche solo da noi stessi ma dobbiamo sfamare il nostro ego in qualche modo.

RIP è il mio sogno, un sogno che sta prendendo sempre più forma. Ma non sono presuntuoso, per far ciò è stata fondamentale la dedizione, la passione che altre persone hanno messo in questo progetto. Ammiro e invidio la capacità di certe persone nel vedere oltre, nel capire che qualcosa di buono con tanto impegno puo' venir fuori, nel saper soffrire e soprattutto nel sapere avere la giusta pazienza affinchè il sogno diventi qualcosa di reale.
Non avrei mai pensato di vedere quello che vedo oggi, una sede tutta nostra, splendida, dei programmi reali, concreti e fatti bene nonostante l'esperienza davanti ai microfoni sia limitata ad un paio di anni.
Ma la cosa che mi rende più orgoglioso di RIP è che tutto si muove, che la gente è interessata, che nuovi volti si affacciano sul nostro oceano di idee aggiungendone altre e alimentando quel fuoco che è la passione che ci spinge a tirar fuori la testa e respirare, senza mai nascondersi.

Quindi volevo ringraziare tutte quelle persone che stanno alimentando questo fuoco, che ci stanno aiutando affinchè il nostro sogno prenda forma, affinchè il nostro sogno, un giorno, possa diventare anche il vostro.

Spero di aver reso l'idea di quello che si nasconde dietro alla mia figura così "posata", "comune" e "dentro le righe".

Buon Compleanno RIP.


Andando dove devi andare, e facendo quello che devi fare, e vedendo quello che devi vedere, smussi e ottundi lo strumento con cui scrivi. Ma io preferisco averlo storto e spuntato, e sapere che ho dovuto affilarlo di nuovo sulla mola e ridargli la forma a martellate e renderlo tagliente con la pietra, e sapere che avevo qualcosa da scrivere, piuttosto che averlo lucido e splendente e non avere niente da dire, o lustro e ben oliato nel ripostiglio, ma in disuso…


Ernest Hemingway



B.

Nessun commento:

Posta un commento